La camicia è forse il brano più poetico della nostra sinfonia. È l’indumento più vicino alla pelle, quindi deve essere impeccabile. La nostra ha la spalla arricciata (mappina) e un giromanica più alto, studiato per lasciare il braccio libero di muoversi nello spazio.
Ci vogliono tra gli otto e i dieci passaggi fatti rigorosamente a mano: dall’attaccatura del collo, con il suo roll naturale, ai triangolini di rinforzo sui fianchi, fino alle travette sui polsini. I bottoni in madreperla australiana a
quattro fori sono cuciti “a giglio”, un dettaglio per intenditori. Con tessuti in cotone doppio ritorto, setosi e resistenti, la densità dei punti varia dai 3 ai 9 per centimetro. Senza strutture interne, rimane solo la purezza del tessuto e la maestria del punto a mano.
Il tocco del sarto: Infilare questa camicia è un rito quotidiano che trasforma il mattino in un momento di puro piacere tattile.
